sabato 20 giugno 2009

CERCASI RONDE MARINE

Il problema sicurezza fu uno dei cavalli di battaglia delle passate elezioni del 2008.
In Campania oltre il dramma spazzatura, anche quello della criminalita' fu un tema molto battutto nelle promesse, pardon, impegni, da parte dell'attuale Premier.
All'epoca non esisteva "ufficialmente" Noemi e Berlusconi sovente veniva all'ombra del Vesuvio, per dare conforto a noi poveri napoletani, per infondere speranze per un domani diverso.
La spazzatura e' sparita- chissa' dove e' finita... - la criminalita' resta un problema dilagante, dalle connotozioni ormai sociologiche.
I morti ammazzati non si contano piu'. La percezione di sicurezza a Napoli resta molto labile, evanescente, eterea. La movida notturno e' un rigordo lontano. In citta' vengono puniti gli esercizi commerciali che aprono al pubblico abusando di qualche metro di marciapiede, ma non si fa nulla di concreto per fermare una criminalita' ormai dilagante, un fenomeno che per le sue proporzioni sta diventando una componente "normale" dell' humus metropolitano.
In questo caso, chiaramente, le responsabilita' non sono esclusivamente dell'amministrazione locale che da sola non puo' arginare tale fenomeno.
C'e' bisogno di un intervento massiccio del governo centrale. Da queste parti, vista la dilagante macrocriminalita', lo scippo, la rapina, il furto d'auto diventano reati "banali", perdita di tempo per gli organi inquirenti, impegnati estrenuamente per indagini di maggior rilievo e delicatezza.
Eclatante l'ultimo episodio di pirateria marina.
Venerdi, alle 20.00, a largo di Posillipo, un gommone con tre uomini a bordo si avvicina ad un grosso motoscafo. Gli uomini saliti a bordo, armati di mitragliette, derubano dei loro effetti personali gli occupanti il natante, prima di imporre loro di gettarsi a mare - uno di loro ha implorato di poter indossare prima un salvagente non sapendo nuotare -
Napoli ultimamente non finisce mai di stupire, ahime' in peggio. Al nord le ronde sono una realta'. Da queste parti, servirebbero anche quelle marine. Non sommozzatori in pensione, ma lagunari scelti, armati fino ai denti.
...chissa' se una volta presi i delinquenti e scontata la loro pena, non rischieremmo di ritrovarceli come guide turistiche regionali, esperte nell'accoglienza ai turisti, magari per le gite nel golfo...

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